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come scegliere la destinazione per un viaggio in bici

Come scegliere la destinazione per un viaggio in bici

Tempo di Lettura 8 Minuti

Come scegliere la destinazione per un viaggio in bici?

Quale sarà il luogo più adatto da raggiungere in sella alle due ruote?

Vi diamo una bella notizia, la bicicletta, sinonimo di libertà, può andare pressochè ovunque!

Nonostante il preponderante fervore motoristico, nel 2021 è ancora possibile raggiungere a pedali qualsiasi destinazione, senza limitarsi a scegliere fra i soli posti che ci offrono ciclovie e piste ciclabili (che amiamo, sono fantastiche, da preferire ovunque presenti ma non sono purtroppo ovunque non sono e noi ovunque vogliamo arrivare).

Un bellissimo slogan recitava “Everywhere is biking distance”, ovunque è una distanza a misura di bicicletta, mai cosa fu più vera, ma in questo articolo vogliamo darti qualche indispensabile consiglio da seguire per scegliere la prossima destinazione per il tuo viaggio in bici, che tu sia un neofita o un cicloviaggiatore in cerca di nuove avventure.

 

destinazione viaggio in bici

 

 

La destinazione di un viaggio in bici. 1 – Il ciclista

Proprio così, nella scelta della destinazione per un viaggio in bici, la valutazione del proprio stato di allenamento e del tempo a disposizione per potersi preparare, sono il primo aspetto da considerare, rispetto alla morfologia dei territori che vorremmo esplorare.

Non esistono preclusioni per nessuno riguardo la destinazione da raggiungere, ma se questa richiederà il dover affrontare numerose salite, magari ad altitudini importanti (e qui sarà da considerare anche il periodo in cui dovremo viaggiare), sarà necessario valutare se siamo allenati a sufficienza per poterle affrontare senza trasformare il viaggio in una prova di forza.

 

Occorrerà poi valutare, unitamente al dislivello, la distanza totale da percorrere, capire in quante tappe dovremmo suddividere il viaggio in base al tempo a nostra disposizione, tenendo conto di un chilometraggio giornaliero alla nostra portata. Nella valutazione di questi fattori occorrerà tenere conto del fatto che se abbiamo intenzione di sviluppare il viaggio in più giorni, la difficoltà di ogni tappa dovrà permetterci di riposarci a sufficienza per la tappa successiva.

Nella valutazione dei tempi di percorrenza, consiglio di considerare una velocità che oscilla tra i 15 e i 20 km/h, comprensiva anche delle numerose pause alimentari e fotografiche!

 

come scegliere la destinazione per un viaggio in bici

 

2 – Come valutare distanza e dislivello

La rete offre numerosi programmi di tracciatura, più o meno complessi o versatili a seconda delle nostre esigenze, la maggior parte di questi fruibili gratuitamente.

Se abbiamo intenzione di viaggiare su strada, una prima panoramica la possiamo ottenere consultando google maps, selezionando la modalità in bicicletta, da poco estesa a quasi tutto il territorio italiano.

Laddove questa non sia disponibile, possiamo selezionare la modalità a piedi, andando, però, ad analizzare e modificare il percorso laddove ci vengano proposte mulattiere o sentieri non ciclabili o strade private/chiuse. Il consiglio che posso dare è quello di consultare la mappa satellite e lo street view, per avere un quadro della situazione stradale proposta.

Un altro programma estremamente valido per la tracciatura si chiama Komoot, particolarmente studiato per i percorsi in bicicletta, tende a proporre percorsi già battuti da altri ciclisti che hanno avuto la generosità di metterli in rete.

 

Con komoot abbiamo la possibilità di scegliere il tipo di percorso che vogliamo fare a seconda della bicicletta a disposizione (sterrato, strada, misto).

Entrambi i programmi descritti, stabiliti un punto di partenza e uno di arrivo ci daranno l’indicazione della distanza e del dislivello totale attraverso un prospetto altimetrico che indicherà anche dove e come è distribuito il dislivello.

E’ importantissimo considerare il terreno su cui viaggeremo, poichè, a parità di dislivello, un percorso sterrato potrebbe riservare pendenze molto più ripide, quindi una difficoltà del percorso maggiore.

 

destinazione viaggio in bici

 

 

Ottenuta una prima panoramica di distanza e dislivello, quale può essere il percorso migliore?

La prima variabile da tenere in considerazione nella scelta del percorso è la sicurezza, dovrò scegliere quanto più possibile strade poco trafficate e, ove presenti, percorsi ciclabili.

In generale tutti i programmi di cartografia e mappatura evidenziano le strade in base alla dimensione e al tipo. Qui mi sento di suggerire particolare attenzione all’utilizzo di Google Maps: al sottoscritto è capitato qualche volta di finire quasi in tangenziale! (Errori di gioventù, sono qui per dirvi come evitarli).

Qualora decidessimo di percorrere tratti di sterrato, occorrerà fare un attento raffronto con la mappa altimetrica, poichè questi riservano spesso pendenze molto più ripide e la gestione di tempo e difficoltà della tappa dovrà assolutamente tenerne conto.

 

La scelta della strada da percorrere dovrà prendere in considerazione:

  • I luoghi che vogliamo vedere;
  • La possibilità di tanto in tanto di punti di rifornimento di acqua e cibo;
  • L’organizzazione e gli obiettivi di ogni singola giornata, poichè potremmo avere giorni in cui l’interesse principale sarà quello di visitare e vedere luoghi e persone e in questo caso varrà la pena di tenere la tappa corta, senza badare alla velocità del percorso, e giorni in cui l’obiettivo sarà solo quello di godersi il cammino e raggiungere la meta e in questo caso ci converrà scegliere la strada più veloce (ma sempre in sicurezza!)
  • La stagione, poichè in alcuni periodi invernali è preferibile non superare una certa quota, a causa della neve, a meno di una preparazione veramente specifica.

 

Come salvare il tracciato e averla sempre a portata di mano

Considerati tutti questi fattori, non resta che salvare il nostro tracciato e percorrerlo!

Per fare ciò possiamo usare sia un contakm gps cartografico, sia il nostro smartphone.

I contakm gps cartografici (io li adoro!) sono disponibili in commercio di diverse marche e fasce di prezzo, per poterci indicare il nostro percorso richiedono il caricamento di un file gpx.

Possiamo ottenere un file gpx in diversi modi:

  • Con Google Mymaps (fratellino di Google Maps, funziona allo stesso modo, non ha la funzione street view), permette l’esportazione di file KML trasformabili in gpx con programmi come questo. Il mio consiglio è quello di usare Google Mymaps in combinata con Google maps, al fine di controllare di volta in volta la strada scelta. Qui il link al sito e ad una guida per l’esportazione del file gpx.
  • Con Garmin BaseCamp, software opensource di Garmin, attraverso l’installazione di mappe cartografiche consente di tracciare il percorso in maniera molto precisa, sfruttando anche i passaggi e i caricamenti di altri utenti. Sono disponibili in rete mappe di tutto il mondo!
  • Con Komoot, in maniera molto semplice, a fronte del pagamento di una cifra economica che varia in base all’area scelta (regione, nazione ecc). La maggior affidabilità dei percorsi proposti da Komoot, a fronte della cifra esigua richiesta, può risparmiarci tanto tempo e imprevisti.

Ottenuto il file gpx, il caricamento sul dispositivo gps avverrà secondo le istruzioni indicate dal produttore.

Se preferiamo utilizzare il nostro smartphone, non avremo bisogno della creazione di un file gpx, tuttavia dovremo fare i conti con la capacità della batteria.

 

 

La destinazione di un viaggio in bici. 3 – Interscambio con altri mezzi

La scelta della destinazione per un viaggio in bici dovrà assolutamente tenere in considerazione le modalità necessarie a raggiungere il punto di partenza e ritornare dal punto di arrivo.

L’esplosione del cicloturismo negli ultimi anni ha fatto si che la gran parte dei mezzi di trasporto sia organizzata per il trasporto delle biciclette:

Opzione 1 In aereo: se la nostra destinazione è talmente lontana da richiedere un volo, non ci sono problemi. Al momento la sola preclusione riguarda le biciclette elettriche a causa della batteria. Tutte le compagnie aeree consentono il trasporto biciclette, alcune attraverso il pagamento di un supplemento, altre gratuitamente (Alitalia), purchè il peso complessivo non superi la soglia indicata dalle condizioni di trasporto. La bicicletta dovrà essere trasportata smontata in una sacca o valigia apposita con i pneumatici a zero.

 

Opzione 2 In treno: il combinato bici + treno è il mio preferito, perchè, eccettuate le linee dell’alta velocità e la quasi totalità dei treni intercity, in cui il trasporto della bicicletta è consentito solo se smontata o contenuta in una sacca, ormai quasi tutti i treni hanno appositi vagoni o portabiciclette in cui il nostro cavallo a due ruote può essere trasportato intero, col supplemento di una cifra fissa (intorno ai 3,50 €) a prescindere dalla distanza o dai cambi. Al momento dell’acquisto del biglietto è possibile avere certezza della presenza di posti riservati alle biciclette sul treno che dovremo prendere.

 

Opzione 3 In bus: ovviamente parliamo di bus turistici per lunghe percorrenze, non degli autobus di linea. FlixBus, ad esempio, ha mezzi con portabiciclette sul retro, in cui la bici può essere caricata tutta intera. In assenza di questi, la bicicletta smontata può essere sempre caricata nel portabagagli con un piccolo supplemento.

 

Altre informazioni utili sull’interscambio con altri mezzi

Dedicheremo al trasporto della bicicletta sui mezzi apposito articolo, ma come influenza la scelta della destinazione la possibilità di interscambio con altri mezzi?

Questo aspetto va assolutamente considerato se la nostra intenzione è quella di viaggiare in totale autonomia, senza fare uso di assistenza di mezzi privati.

La destinazione (e di conseguenza anche il punto di partenza) dovrà assolutamente considerare la presenza di una stazione ferroviaria i cui treni consentono il trasporto di bici o di bus turistici che offrano lo stesso servizio, in un punto relativamente vicino.

 

4 – Quale comfort ricerco durante il mio viaggio?

La scelta della destinazione e del percorso dovrà tenere conto del comfort ricercato:

  • Se siamo amanti del free camping dovremmo solo preoccuparci della presenza di aree attrezzate a riguardo, considerando, però, che dovremo viaggiare con un peso decisamente superiore a causa del materiale di cui avremo bisogno e di conseguenza anche la difficoltà del percorso e il numero di tappe sarà modulato di conseguenza.
  • Se cerchiamo un pò di comodità e preferiamo usufruire di strutture ricettive, possiamo permetterci di viaggiare decisamente più leggeri, tuttavia, percorso e destinazione dovranno tenere conto della presenza di strutture capaci di offrire un ricovero sicuro per la nostra bicicletta.

 

La destinazione di un viaggio in bici. 5 – Capacità di autoriparazione

Sebbene sia assolutamente consigliato anche al ciclista che fa il giretto intorno casa di imparare almeno a sostituire una camera d’aria bucata, la scelta di una destinazione per un viaggio in bici dovrà prendere in considerazione anche le nostre capacità manuali.

Se siamo capaci di provvedere autonomamente a riparazioni di freni, organi di trasmissione, ruote ecc., allora potremmo scegliere più serenamente percorsi e destinazioni maggiormente deserte, forti di saper provvedere in autonomia in caso di guasto.

Se la meccanica non fa per noi, il consiglio è quello di scegliere destinazioni e percorsi serviti da negozi e strutture di cicloriparazione, oppure, di organizzare prima di partire la possibilità di un “soccorso meccanico” lungo il percorso.

La capacità di smontare e rimontare la bicicletta andrà tenuta in considerazione se l’andata o il ritorno prevedono un interscambio con aereo, treno ad alta velocità o carico in stiva di bus turistico.

 

Conclusione

Questa breve guida vuole essere un piccolo incentivo ad osare, perchè crediamo che sia davvero alla portata di tutti la possibilità di aprire la porta di casa e meravigliarsi del mondo, contando solo sulle proprie gambe!

Ti è piaciuto l’articolo? hai mai fatto un viaggi in bici? lasciaci un commento!

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a presto e viva la vida!

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