Image Alt

Blog

La regione dei laghi in cile

La regione dei laghi in Cile. Viaggio In Cile – Episodio 3

Tempo di Lettura 7 Minuti

“Alcuni luoghi sono un enigma. Altri una spiegazione.” (Fabrizio Caramagna)”

Il Ronzio crescente del bollitore rischia di far svegliare tutto l’ostello.

 

Sembrava che uno shuttle stesse accendendo i motori dentro la cucina. Giulia si precipita a spegnare questa bomba rumorosissima mentre mi infilo il cappello e il K-Way.

 

Macchinetta fotografica pronta, panino, soldi.. Cazzo.. le chiavi della mitica panda noleggiata per sfrecciare sulla mitica Carrettera Austral le avevo dimenticate in camera!

 

L’ostello è spazioso ma interamente in legno e latta come la maggior parte delle case di Frutillar e Puerto Varas, due piccoli centri abitati adagiati sul lago Llanquihue.

Si tratta del  più grande dei laghi che si trovano in questa regione, tanto grande che non si vede l’altra sponda.

 

Devo camminare ai bordi della scala che mi conduce alla camera per evitare quei fastidiosi scricchiolii a cui il mio dolce peso dà vita poggiandosi sul legno.

 

Chiavi recuperate. Pericolo numero due per i nostri compagni viaggiatori scampato. Possiamo uscire!

 

La regione dei laghi in cile

 

La Magia del Sur. Puerto Varas

 

Ci buttiamo in strada, mani in tasca, cappello, sciapra e impermeabile. Il tempo non è clemente d’inverno da queste parti.

 

Abbiamo appuntamento alle 11 con Gianpier e consorte nel paesino di Pargua (a circa 1 ora di macchina) per imbarcarci verso l‘isola di Chiloè.

Un isola mistica, costellata di leggende e racconti di shamani che la abitano. La Spiritualità in questi luoghi selvaggi la si respira in ogni angolo.

 

La calma, le nuvole basse, la costante pioggia che permette alla vegetazione di crescere verde e rigogliosa  e gli elementi della natura che sovrastano gli elementi umani ci fanno sentire piccoli, ma parte di qualcosa.

è Paradossale.

 

A volte nelle nostre grandi città pieni di amici e cose ci sentiamo soli, qui dove si incontrano uomini raramente fuori dai paesini e c’è solo spazio e aria, ci sentiamo in grande compagnia.

 

Chissà cos’è davvero la solitudine?

 

La regione dei laghi in cile

 

Camminando al mattino

 

Ci siamo svegliati prestissimo per poter girare per le stradine di Puerto Varas indisturbati. Attorno a noi è tutto nero e buio.

 

Pochi lampioni nelle strade del centro perforano l’oscurità e si fanno spazio indicandoci la via. Tutto tace.

In giro ci sono solo tantissimi cani randagi che si muovono qua e la per la città, è impressionante il numero di animali abbandonati in cui ci siamo imbattuti in Cile.

 

Come ci ha raccontato in seguito Gianpier le famiglie regalano i cuccioli ai propri figli e una volta cresciuti li abbandonano. Il problema dei cani in Cile è veramente allarmante.

Ne volevamo portare a casa uno anche noi ma non ce la siamo sentita 🙁

 

Puerto Varas conta 45 mila abitanti ed è nata nel 1853 quando 200 coloni tedeschi arrivarono in queste terre disabitate.

Da qui iniziarono a colonizzare della regione sotto la direttiva del governo centrale.

 

In questo quadro ci troviamo noi. Che siamo arrivati fin qui alla ricerca dell’alba sul lago Llanquihue da dove poter ammirare i vulcani Osorno e Calbuco.

 

Scorrazziamo in lungo e in largo per la costanera (lungomare) ma il tempo non ne vuole sapere.

Man mano che il buio diventa meno buio si svela sopra di noi una coltra di nubi che promettono solo una cosa. Acqua.

 

Abbiamo il viso bagnato e il vento fresco ci sferza il naso e Giulia estrae fazzoletti a nastro, è Tempo per noi di lasciare queste sponde solitarie e lanciarci verso sud e l’isola di Chiloè.

La Magia del Sur ha vinto ancora.

 

PS Se non hai letto il primo episodio del Cile del Sud e vuoi scoprire cos’è “La Magia del Sur” puoi trovarlo qui 

 

travel jam chiloè

 

La regione dei laghi in Cile. L’Isola di Chiloè

Per arrivare su questa enorme isola (è lunga circa 400km) si deve uscire da Puerto Varas e immettersi nella Carrettera 5 e poi dritti fino a che la strada non finisce.

 

La carrettera passa per i campi infiniti di questa regione e diventa via via sempre meno battuta e trafficata fino a restringersi e diventare simile alle nostre provinciali fino a scontrarsi con l’oceano. Qui stta a te decidere; freni o ti tuffi nell’oceano?

 

Il paesino di Pargua è un Non-paese.

Non c’è veramente nulla se non una spiaggia e un molo dove le chiatte della Cruzero del Norte traghettano Cileni avanti e indietro tra il continente e l’isola.

 

L’isola è stata scoperta a metà del 1500 dagli spagnoli.

Prima della conquista europea era abitata da popoli indigeni come i Chonos e gli Huilliches. A seguito della conquista spagnola l’isola è stata colonizzata ed evangelizzata.

 

La capitale Castro è famosa per le sue case coloratissime e costruite sopra delle palafitte (da vedere assolutamente se ti fermi sull’isola qualche giorno).

Altra cosa che ci hanno consigliato ma non abbiamo potuto vedere è il Parco Nazionale di Chiloè nel sud dell’isola che si affaccia sull’oceano.

 

Se sei attrezzato puoi campeggiare in queste zone veramente remote del Cile.

Siamo alle porte della Patagonia, Da qui muoversi diventa sempre più completto e il mondo sempre più inacessibile via terra per colpa dei fiordi, laghi e delle Ande che sbarrano le strade all’uomo.

 

L’isola di Chiloè. Un altra dimensione

 

Da Chiloè si entra in un altra dimensione. Se vieni da Giugno ad Agosto puoi raggiungere le Pinguineiras, dei piccoli isolotti dove colonie di pinguini di Humbolt e di Magellano vengono a passare l’estate 🙂 uno spettacolo a cui non abbiamo potuto assistere.

 

L’isola è verdissima grazie alle abbondanti piogge e il continuo cambio di tempo dalla pioggia al sole creano colori brillanti e vivi.

 

Ci incamminiamo con le nostre auto per le strade che costeggiano l’isola fino ad  un cancello che porta dentro ad un bosco che si affaccia su una baia.

Ci addentriamo ed arriviamo ad una casetta in legno.

 

Ci aspetta un pranzo in famiglia, ed è pure Domenica! ed in Cile il pranzo della domenica è una cosa seria..

 

 

La regione dei laghi in Cile. La cucina Cilena del Sud

 

La famiglia di Denise si è insediata qui da più di 40 anni fa e non lascia mai l’isola e questa bellissima casetta in mezzo al bosco.

 

Sono di discendenza tedesca come la maggioranza delle persone dell’isola e stanno cucinando il mitico Curanto, un piatto tipico della domenica del quale ci siamo innamorati.

 

Per prepararlo si deve scavare una buca di circa un metro il cui fondo viene coperto di pietre sulle quali si accende il fuoco.

Queste vengono coperte a loro volta con delle foglie sopra le quali si dispongono gli ingredienti; il tutto si copre poi con foglie, un panno e infine della terra.

 

Ma quali sono gli ingredienti? si tratta di un mix di carne di maiale e manzo unita a vongole, cozze e patate. Sull’isola di Chiloè crescono 100 tipi di patata diverse! e non è finita qui…

 

se stai pensando alle nostre cozze e vongole ti sbagli di grosso.. qui sono di dimensioni colossali! una cozza è grande come il palmo di una mano, una vongola poco meno e i denti di agli sono grandi quando un dito di una persona media europea.

 

Come contorno purè.. qua le patate sono sagre e le mettono ovunque 😉

 

 

La regione dei laghi in Cile. On the road

 

Ci lanciamo on the road per il nord dell’isola. Le strade asfaltate lasciano spazio a stradine fangose e piene di buche.

 

è tornato a piovere e ogni 15 minuti esce il sole, fiancheggiamo ampie aree marine con l’acqua alta pochi centimetri dove i pescatori lavorano e ci addentriamo in tornanti su selvagge colline fino ad arrivare ad un promontorio e una immensa spiaggia.

 

Una costruzione fortificata completa di vecchi cannoni protegge la spiaggia (ce ne sono varie sparse per tutta l’isola e di consigliamo di visitarne almeno una), un piccolo passaggio in legno ci porta fino alle rive del mare. Il sole basso risplende la costa e irradia energie mistiche.

 

Sulla spiaggia enormi “alberi” neri che scopriamo essere alghe si sono spiaggiati dopo la mareggiate degli ultimi giorni.

 

L’alga Cochayuyo si presenta come un albero gommoso dal colore nero intenso lungo più di due metri.

Scopriamo che questa alga è commestibile e viene mangiata come una tartare.

 

Sarà sorprendente ritrovarla nei mercatini della regione e mangiarla nel deserto di Atacama nel Nord del paese.

 

Al momento siamo già abbastanza stupidi del fatto che si possa mangiare e siamo ignari del fatto che l’avremmo mangiata di li a qualche giorno 🙂

 

 

La regione dei laghi in cile travel jam

 

La Regione dei Laghi in Cile. Cosa ci ha colpito

 

Il giorno sta volgendo al termine e dobbiamo dirigerci verso Frutillar. Vuol dire guidare per il nord del paese e raggiungere il porto e prendere l’ultimo traghetto, infine buttarsi sulla carrettera 5 e arrivare a Frutillar.

 

Domani si riconsegna la panda e si prende il volo per andare nel profondo e caloroso nord verso il Deserto di Atacama.

 

Finalmente staremo all’asciutto ma questa terra ci ha veramente colpito.. non la conoscevamo e non la consideravamo bella da vedere.. ci siamo ricreduti e siamo contenti.

 

Viaggiare vuol dire anche imparare a cambiare idea.. Grazie Chiloè!

 

travel jam

 

 Conclusione

Sei mai stato in Cile? Faccelo sapere e se non ci sei stato ti consigliamo di venire qui a scoprire questa terra magnifica!

 

Se ti sei perso le altre tappe del nostro viaggio le trovi qui:

 

 

Seguici sui nostri canali social e faccelo sapere!

A presto e viva la Vida!

Siamo Thomas e Giulia. A Febbraio 2021 abbiamo lasciato il lavoro per Viaggiare a lungo Termine. Il nostro obiettivo? Aiutarti a Viaggiare in maniera Autentica e Low Cost condividendo le nostre esperienze di Viaggio e i Trekking in Giro per Il Mondo. Da quando siamo partiti abbiamo iniziato a lavorare come Content Creator e Nomadi Digitali. Unisci alla Nostra Community!

Post a Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Seguici