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mal di montanga e come evitarlo

Mal di Montagna e come evitarlo. Cos’è e rimedi

Tempo di Lettura 6 Minuti

Ti è capitato di trovarti in montagna, magari sopra i 3.000m e di sentirti spossato e stanco con anche un po’ di mal di testa? Si? allora è possibile che tu abbia sofferto di mal di montagna.

Il mal di montagna o mal di altitudine è la mancanza di adattamento del tuo corpo alla diminuzione del livello di ossigeno nell’aria. Man mano che ci si alza sul livello del mare man mano la presenza di particelle di ossigeno diminuisce.

Noi funzioniamo con l’ossigeno che respiriamo che mette in moto il nostro corpo e i nostri muscoli. Se l’ossigeno diminuisce il nostro corpo soffre alcuni sintomi finché non si adatta alla nuova condizione.

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Perché devi conoscere il mal di montagna se viaggi? Rischi

Il mal di altitudine acuto può essere molto pericoloso se non riconosciuto e non trattato velocemente, infatti può portare a edema polmonare o celebrale e quindi fino alla morte.

Un buon viaggiatore deve sapere queste cose e deve prepararsi se raggiunge destinazioni che si trovano in alta montagna.

Evitate di fare il mio errore quando sono andato al lago Titicaca in Bolivia dove sono passato dal livello del mare a quasi 4.000m di altitudine in un giorno.

Ho passato quasi a letto 2 giorni di fila con mal di testa e una sensazione di stanchezza infinita addosso. Avevo il mal di montagna ma l’ho scoperto solo dopo … per fortuna non mi è successo nulla di grave 🙂

Come e quando nasce il Mal di montagna?

Il mal di montagna può presentarsi una volta che si raggiungono i 2.500m anche se è vero che i casi più significativi e le probabilità di soffrirne aumentano a partire dai 3.500mslm.

Infatti, la maggior parte delle persone può salire fino a 1500-2000 m in un giorno senza problemi, ma circa il 20% di quelli che raggiungono i 2500 m e il 40% di quelli che raggiungono i 3000 m sviluppa il mal di montagna acuto. Fonte: Manuale MSD

Sfatiamo inoltre un falso mito, non è vero che chi è allenato non soffre o ha meno probabilità di soffrire di mal di montagna! quindi anche se sei un super atleta non prendere sotto gamba l’altitudine, soprattutto se farai uno sforzo come un lungo trekking.

Ma come nasce il mal di montagna? la causa principale è la mancanza di acclimatazione del corpo ovvero una ascensione troppo rapida a quote elevate.

E quanto tempo ci vuole prima che compaia? in media ci vogliono dalle 6 alle 10 ore per avere i primi sintomi.

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Quali sono i sintomi del mal di altitudine?

Abbiamo visto come nasce e perché ci viene il mal di altitudine ora vediamo quali sono i sintomi che ci aiutano a capire se ne stiamo soffrendo o no.

Il sintomo principale e più comune, noi ne abbiamo sofferto un paio di volte sia durante l’ascesa al Cerro Toco (5.600mslm) sia sulle Himalaya, è il mal di testa.

Qui vogliamo essere chiari. Cerca di capire quanto mal di testa hai. Prendi come riferimento una scala da 1 a 10, dove 1 è quasi nulla mentre 10 significa: “ho una bomba nella testa adesso me la svito”

Da 1 a 4 va bene e puoi proseguire, da 5 a 7 meglio che ti fermi e vedi se migliori mentre da un dolore di 8 devi tornare giù a bassa quota immediatamente.

Altri sintomi comuni e generali

Il mal di montagna si presenta anche con altri sintomi di vario tipo:

  • Nausea
  • Vertigini
  • tosse
  • difficoltà a respirare
  • eccessiva stanchezza e fatica
  • mancanza di equilibrio e goffaggine
  • difficoltà a camminare
  • confusione e stati di non completa lucidità
  • insonnia

I sintomi come vedi sono tanti e vari e coinvolgono principalmente la respirazione e il sistema nervoso. Tienili a mente, salvati questo articolo per non dimenticarli perché il mal di montagna può essere un brutto scherzo.

Ti lasciamo qui un link interessante del Cleveland Hospital (in Inglese) che puoi consultare: Altitude sickness

Come evitare il mal di Montagna?

Adesso che sappiamo cos’è e come si presenta vediamo come evitarlo o se ti viene come combatterlo.

Purtroppo non c’è una vera e propria medicina quando si parla di mal di montagna ma ci sono due o tre regole da rispettare sempre per non finire nei guai.

Per prima cosa bisogna procedere all’ascensione gradualmente, guadagnando altitudine man mano abituando il corpo alle nuove condizioni. questa attività si chiama acclimatamento.

Per esempio quando Giulia ha raggiunto il campo base dell’Everest a 5.400mslm lo ha fatto dopo un trekking di 8 giorni di cui due di questi sono passati rimanendo stabili prima a quota 3.500mslm e poi a 4.300mslm.

Perché si sono fermati due giorni? per dare modo al corpo di abituarsi a camminare in un ambiente con meno ossigeno. Una volta adattati hanno potuto proseguire.

Acclimatarsi è di fondamentale importanza perché se non si da al proprio organismo il modo di adattarsi si finisce con il tornare indietro.

Un altra regola importante per evitare il mal di montagna è mangiare leggero e cibi facilmente digeribili prima di partire per l’escursione. Infatti, Il tuo corpo ha bisogno di energie per altre funzioni e non per digerire.

Evitare il mal di montagna. Cosa fare durante il trekking / escursione

Nonostante l’acclimatamento è possibile soffrire un po’ di Puna, così è chiamato il mal di montagna in sud America.

Mentre si è in escursione bisogna sempre mantenere il proprio respiro sotto controllo, fare passi corti ed evitare salti o sforzi che ti mettano in affanno.

Quando ci trovavamo al 5.200m sul Cerro Toco la nostra andatura era da tartarughe, nessuno scatto e nessun spreco di energia.

cosa da vedere in cile. Cerro toco

Ph: Travel Jam

Esperienza personale in Cile

In Cile abbiamo deciso di salire sul Cerro Toco, un vulcano di 5.600mslm, il punto più alto da noi raggiunto e una figata pazzesca!

Prima di intraprendere questa avventura siamo rimasti in una zona altiplanica (a San Pedro de Atacama) per 5 giorni dormendo a 2.500mslm e ogni giorno andato a fare escursioni a 4.000 e passa metri.

Il nostro corpo si era quindi abituato. Il giorno della partenza eravamo 5 a fare la spedizione. Gli altri ragazzi erano arrivati il giorno prima e quindi non erano acclimatati come noi.

Risultato?

Emily, la ragazza francese e tornata a casa con l’ossigeno dal tremendo mal di testa che aveva. Mark, il tedesco non è nemmeno partito perché non riusciva a muoversi una volta raggiunti i 5000m, Tommy ha sofferto un po’ di nausea e mancanza di equilibrio a scendere dalla cima mentre Giulia e Ana sono le uniche che non hanno avuto problemi.

3/5 quasi ko! per questo è importante prendere sul serio l’altitudine ed essere preparati.

Se ho il Mal di montagna cosa posso fare?

Il mal di montagna lo possiamo classificare in basso, medio e grave.

Non esistono medicine una volta che si iniziano ad accusare i primi sintomi però conoscendoli possiamo constatare il livello di mal di montagna e prendere le adeguate decisioni.

Se i sintomi sono lievi, come un mal di testa leggero e un piccolo affaticamento allora puoi proseguire nel tuo giro, ovviamente tienili sotto controllo e cerca di mantenere un andatura molto lenta.

Se i sintomi sono medi, quindi un buon mal di testa che non passa con un antidolorifico e hai il fiato corto la cosa migliore è fermarsi e riposarsi. Il tuo corpo ha bisogno di un po’ di tempo per ambientarsi.

Nel caso in cui i sintomi diventino pesanti come difficoltà a muoversi, tanta tosse, affanno accentuato o forte mal di testa bisogna scendere di quota subito.

Infatti gli unici rimedi contro il mal di montagna sono la discesa rapida di quota e l’uso dell’ossigeno per aiutare il tuo corpo.

Lo ripetiamo. Non scherzare con questa cosa! Scendi di quota se stai male e ritenta il trekking o l’escursione più avanti con un miglior acclimatamento.

Una buona notizia

Chiudiamo con una buona notizia. Camminare o visitare città ad elevata altitudine lo possono fare tutti. 

Se stai poco bene una volta non vuol dire che anche la seguente sarà così. Quindi animo alto e vai alla conquista delle vette 🙂

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Conclusione

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