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Come Idratarsi per Fare Trekking in Climi Caldi?

Tempo di Lettura 5 Minuti

Fare trekking in estate o in inverno, nel deserto o in alta montagna non è la stessa cosa. Ogni tipologia di escursione presenta diverse difficoltà organizzative e fisiche a cui devi prepararti.

In questo articolo il nostro nutrizionista di fiducia Andrea ti aiuterà a capire come preparati per affrontare un trekking in un clima caldo come può essere un deserto o in piena estate.

Nell’articolo trovi:

  • I pericoli della disidratazione
  • 2 Modi per prevenire la disidratazione
  • Accessori da Trekking che ti aiutano a mantenerti idratato
  • Non solo acqua. Ti spieghiamo cosa devi mangiare
  • Sfatiamo il mito dei cibi salati

Sei pronto? iniziamo!

trekking con climi caldi

Cosa Succede al corpo quando fa caldo

Da un punto di vista nutrizionale cosa devo fare per prepararmi al meglio per affrontare un trekking con il caldo?

Partiamo come sempre dalla teoria, il trekking è un esercizio fisico che interessa praticamente tutti i muscoli del nostro corpo, che creano una grande produzione di calore.

Questo deve essere dissipato per mantenere la nostra temperatura stabile sui 37°C per cui viene “veicolato” attraverso il sangue, grazie ad un aumento del flusso verso braccia e gambe, e cioè verso la superficie corporea.

Quando abbiamo molto caldo da “espellere” Il “veicolo” cambia. è in questo momento che il calore viene espulso attraverso il sudore che evapora abbassando così la temperatura della cute. Ma qual’è il pericolo di questo processo?

il pericolo di disidratarsi

Il sudore quindi determina una perdita idrica, ed è qui il problema.

Questa può provocare diversi tipi di complicazioni, che possiamo classificare aiutandoci con un esempio di una persona di 70 kg:

  • Perdita del 2% del peso corporeo (1,4 Litri di acqua persa): aumento della frequenza cardiaca e quindi aumento della fatica.
  • Perdita del 5% del peso corporeo (3,5 litri): comparsa di crampi. I muscoli perdono l’equilibrio idrico-salino e non riescono più a lavorare correttamente.
  • Perdita del 7% del peso corporeo (5 litri): comparsa di allucinazioni.

La disidratazione è quindi un problema serio, ma per fortuna abbiamo tutti gli strumenti adatti per prevenirla.

Come Idratarsi per Fare Trekking in Climi Caldi? Hai 2 Modi

Quindi come possiamo contrastare la disidratazione?

Il Primo Modo è molto semplice. Devi aumentare la quantità di acqua e liquiditi idratanti che bevi durante l’escursione.

In poche parole, bisogna bere tanto!

Negli ultimi anni sono nate diverse innovazioni come le pastiglie potabilizzanti e borracce con filtri per microrganismi. Entrambe sono soluzioni super utili da prendere in considerazione.

Pastiglie Potabilizzanti e Borracce filtranti. Ecco come funzionano

Le Pastiglie potabilizzanti hanno un costo irrisorio, con meno di 10 euro si acquistano 50 pastiglie a base di cloro, ognuna delle quali è in grado di potabilizzare 1 litro di acqua.

Una confezione ti dura tantissimo, almeno 1 anno, inoltre sono estremamente pratiche perché hanno peso zero e non occupano spazio.

Noi stessi le usiamo, ne abbiamo acquistate una confezione 2 anni fa e ne ho ancora, ed è capitato di dover prendere acqua da pozze di acqua stagnante o fonti molto dubbie.

L’uso è molto semplice, basta inserire la pastiglia, farla scioglierla e poi puoi bere tranquillamente senza rischiare il mal di pancia o peggio la diarrea.

Sembra una cavolata ma sono davvero salvavita nei momenti del bisogno. L’unico “problema” è il gusto che assume l’acqua dovuto al cloro, diventa simile a quella di una piscina.

Le Borracce filtranti invece sono una novità degli ultimi anni. Diverse marche hanno messo in vendita borracce in cui è inserito un filtro che è in grado di filtrare tutti i microrganismi presenti e quindi potabilizzare l’acqua.

Il costo è maggiore perché devi pagare sia la borraccia (almeno 40€) che i filtri sostitutivi man mano che si usano quelli in dotazione. Il vantaggio è quello di evitare quel sapore di cloro che può dare fastidio.

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Trekking in Climi Caldi? attento alla Qualità di quello che bevi

Oltre al banale “bere tanto” è importante andare a capire cosa bere.

Aggiungere prodotti contenenti sali minerali e zuccheri all’acqua fa si che questa venga assorbita prima e in quantità maggiore.

Mi sto riferendo a semplici prodotti da supermercato (es: Isostar Hydrate&performe o Enervit Rehydratation) per niente costosi, che permettono con 5/6 euro di preparare 12-15 borracce da 0,5 litri.

Sono acquistabili in barattolo (circa mezzo kg di prodotto) oppure anche in pratiche bustine che contengono già una porzione, che magari possono risultare più pratiche se sto facendo un trekking.

Attenzione però!

È importante che siano rispettate le concentrazioni di acqua e prodotto per avere dei reali benefici. Se per esempio, diminuisci l’acqua aumentando la quantità del prodotto rischi di creare una bevanda ipertonica.

Cosa vuol dire? Significa che tutti quei Sali non riusciranno ad essere assorbiti e rimarranno dentro all’intestino trattenendo acqua, limitandone l’assorbimento o ancor peggio creando spiacevoli disagi intestinali.

Proprio per questo motivo mi sento di controbattere al consiglio che si trova sul web per cui in un trekking al caldo dovremmo mangiare cibi salati, è un falso Mito del tutto erroneo!

Come Idratarsi per Fare Trekking in Climi Caldi? Non solo Acqua

Come già saprai non solo l’acqua però ti aiuta a mantenerti idratato. Per questo motivo è importante mangiare alimenti che ti aiutino a mantenere i livelli di liquidi nel corpo nella quantità ottimale.

Cosa devi mangiare quindi e cosa devi evitare?

Sicuramente devi mangiare Frutta e verdura che dal punto di vista nutrizionale non sono altro che acqua, zucchero e Sali minerali. La miscela perfetta per il nostro corpo in situazioni di calore.

Assolutamente da evitare, durante il trekking, è l’alcol.

Sulla birra ne ho sentite tante, sicuramente può fare bene a livello psicologico ma vi assicuro che una birra disidrata perché l’alcol richiede acqua per essere digerito, e se è un momento in cui di acqua non ne ho tanta in corpo… beh non è la scelta migliore.

cosa vedere a fuerteventura
Playa Sotavento

trekking in climi caldi. un ultimo consiglio

Prima di lasciarti lascia che ti dia un ultimo piccolo consiglio.

Devi ricordarti che il corpo umano risponde bene agli stimoli a cui è già abituato.

Con questo voglio dire che se ho in mente un trekking in climi caldi questa estate la cosa migliore che possa fare è abituarmi al caldo, e quindi con le prime giornate uscire magari in orari caldi e cominciare a far sperimentare al corpo le varie sensazioni ed essere davvero preparato.

PS Vuoi anche tu ottenere il massimo dal tuo corpo e essere pieno di energia per affrontare Trekking, Viaggi e la tua Vita Quotidiana? Scrivi ad Andrea. Fai una chiamata gratuita. Raggiungi i tuoi obiettivi!

Conclusione

Come hai visto Andrea ci ha spiegato benissimo perché è così vitale idratarsi correttamente per affrontare un trekking in un clima caldo.

Speriamo che questo articolo ti aiuti ad affrontare le tue prossime avventure. Ti aspettiamo nei commenti se hai dubbi o vuoi condividere la tua esperienza.

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